Codice deontologico2018-02-16T17:25:08+00:00

 CODICE DEONTOLOGICO DEGLI

PSICOMOTRICISTI RELAZIONALI

A.N.P.R.I.

 

PRINCIPI GENERALI

ART. 1: Le regole del presente Codice Deontologico sono vincolanti per tutti gli iscritti al Elenco degli Psicomotricisti A.N.P.R.I. Lo/la Psicomotricista Relazionale è tenuto/a alla loro conoscenza e l’ignoranza delle stesse non solleva dalla responsabilità disciplinare.

 

1.2: L’inosservanza delle regole stabilite nel presente Codice Deontologico ed ogni azione od omissione contrarie al corretto esercizio della professione sono punite secondo le procedure stabilite dal Regolamento disciplinare.

 

1.3: Lo/la Psicomotricista Relazionale svolge in via autonoma o subordinata la sua attività professionale in ambito educativo e/o preventivo anche su richiesta di enti e/o istituzioni pubblici e/o privati.

 

1.4: L’attività professionale dello/a Psicomotricista Relazionale è subordinata ad un percorso formativo e professionale che implica:

– la conoscenza di metodologie proprie della professione;

– la maturità e la consapevolezza delle dinamiche relazionali nel rispondere alla richiesta di intervento dell’utente/cliente.

 

1.5: Lo/la Psicomotricista Relazionale è tenuto/a mantenere un livello adeguato di preparazione professionale attraverso un aggiornamento permanente e documentato; impiega delle metodologie delle quali è in grado di indicare le fonti e i riferimenti scientifici; ricerca momenti strutturati di consulenza e verifica specifica; si attiene alle norme e agli obiettivi della professione stessa nell’esercizio dell’attività.

 

1.6: Lo/la Psicomotricista Relazionale deve mantenere una dignità professionale e in nessun caso deve abusare della propria posizione; deve difendere l’onestà, l’integrità e la fiducia, aspirando a diffondere la sua competenza e le conoscenze professionali.

 

 

RAPPORTI CON L’UTENZA E LA COMMITTENZA

ART.2: Lo/la Psicomotricista Relazionale nel pieno rispetto della salvaguardia della persona deve adottare una condotta priva di pregiudizi di razza, origine, etnia, sesso, status sociale, convinzioni religiose, politiche e sociali.

 

2.1: Nella richiesta di intervento allo/a Psicomotricista Relazionale questi si attiva al meglio delle sue capacità professionali, impegnandosi per il tempo necessario.

 

2.2: Il contratto di intervento impegna reciprocamente con diritti e doveri lo/la Psicomotricista Relazionale e l’utente e/o il committente che lo rappresenta.

 

2.3: Lo/la Psicomotricista Relazionale nell’attuazione del suo intervento è tenuto/a a tutelare l’interesse dell’utente e nel caso fosse in contrasto con il committente deve esplicitarlo al committente stesso.

 

2.4: Lo/la Psicomotricista Relazionale nel concordare l’intervento deve informare l’utente o chi lo rappresenta delle metodologie e tecniche che userà e degli obiettivi che si prefigge.

 

2.5: Lo/la Psicomotricista Relazionale si impegna a rispettare la cultura e la credenze, le opinioni dell’utente anche se non appartengono al suo sistema di valori.

 

2.6: Lo/la Psicomotricista Relazionale è tenuto/a al segreto professionale alla segretezza dei dati nel rispetto della legislazione vigente.

 

2.7: Lo/la Psicomotricista Relazionale nel caso di intervento su o attraverso gruppi è tenuto/a ad informare nella fase iniziale circa le regole che governano tale intervento. E’ tenuto/a ad impegnare quando necessario, i componenti del gruppo al rispetto del diritto di ciascuno alla riservatezza.

 

2.8: Lo/la Psicomotricista Relazionale nell’esercizio della professione si attiene alle norme di tutela indicate dalla legge e quando intende utilizzare per attività di studio, ricerca o comunicazioni scientifiche dati che riguardano l’utente, deve preventivamente richiedere l’autorizzazione allo stesso o al suo legale rappresentante garantendone l’anonimato.

 

2.9: Lo/la Psicomotricista Relazionale qualora venga a conoscenza di fatti oggettivamente dannosi nei confronti dei diritti dell’infanzia, o dell’incapacità di quest’ultima di esprimere autonomamente la propria sofferenza è tenuto/a ad attivarsi nelle sedi appropriate.

 

 

RAPPORTI CON I COLLEGHI E LA SOCIETA’

ART.3: I rapporti tra Psicomotricisti Relazionali devono basarsi sul principio del rispetto reciproco, della lealtà e della colleganza. Lo/la Psicomotricista Relazionale appoggia e sostiene i colleghi che nell’ambito della propria attività vedano compromessa la loro autonomia e il rispetto delle norme deontologiche.

 

3.1: Lo/la Psicomotricista Relazionale si impegna a comunicare ai colleghi attraverso l’Associazione i risultati delle sue ricerche e conoscenze tecniche per favorire le conoscenze del suo campo di attività professionale.

 

3.2: Lo/la Psicomotricista Relazionale si astiene dall’esprimere pubblicamente giudizi negativi relativi alla formazione dei colleghi, alla loro competenza e ai risultati conseguiti a seguito di interventi professionali. Qualora ravvisi casi di scorretta condotta professionale che possano costituire danno per l’utenza o per la professione, lo/la Psicomotricista Relazionale è chiamato/a a darne tempestiva comunicazione all’Associazione.

 

3.3: Lo/la Psicomotricista Relazionale si impegna sul proprio posto di lavoro a favorire le migliori condizioni di intervento operativo per una buona qualità della vita e in modo da ampliare le opportunità di tutte le persone.