STATUTO ASSOCIAZIONE2018-02-12T18:03:48+00:00

                       STATUTO

Denominazione-sede

Art. 1

TITOLO I

Nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana ed in ossequio a quanto previsto dagli articoli 36 e seguenti del Codice civile è costituita, con sede nell’abitazione del Presidente, un’associazione scientifico- professionale-culturale operante nei settori socio- educativo e sanitario che assume la denominazione “A.N.P.R.I.” Associazione Nazionale Psicomotricisti Relazionali Italiani, con durata fino allo scioglimento.

Scopo-oggetto Art. 2

TITOLO II

L’associazione è un centro permanente di vita a carattere volontario e democratico la cui attività è espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo, essa non ha alcun fine di lucro ed opera per fini scientifico-professionali nell’esclusivo soddisfacimento dell’interesse collettivo.

L’ A.N.P.R.I. è un’associazione senza discriminazioni di carattere politico, religioso, di razza e di genere.

Art. 3

L’A.N.P.R.I. si prefigge l’obiettivo di Promuovere, diffondere e sviluppare la Psicomotricità Relazionale secondo il metodo dell’ Istituto Italiano di Psicologia della Relazione e la professione psicomotoria.

La Psicomotricità Relazionale è una pratica pedagogica che rivoluziona l’approccio educativo e apre la strada al   concetto di integrità psico-fisica, dando rilievo all’importanza del corpo nello sviluppo dell’intelligenza e dei processi cognitivi del bambino. La Psicomotricità Relazionale propone un’educazione globale attenta ai nuclei psico – affettivi e sociali del bambino, privilegiando il gioco psicomotorio e la relazione corporea; come strumenti espressivi e pedagogici idonei a favorire lo sviluppo armonico della personalità .

 

L’A.N.P.R.I., al fine di diffondere e sviluppare la Psicomotricità Relazionale, si propone di:

  1. a) Promuovere e diffondere la figura professionale dello Psicomotricista in modo che la formazione segua lo sviluppo scientifico Relazionale in ambito educativo e sanitario.
  2. b) Promuovere il riconoscimento giuridico della professione di Psicomotricista Relazionale.
  3. c) Collaborare con scuole ed enti pubblici o privati che gestiscono corsi di formazione psicomotoria nel rispetto degli obiettivi indicati nell’ar 3 punto b).
  4. d) Regolare attraverso il codice Deontologico l’attività psicomotoria relazionale tutelando l’esercizio della professione.
  5. e) Promuovere la qualità della professione di psicomotricista relazionale attraverso la costituzione del

Registro professionale Nazionale.

  1. f)   Organizzare , sostenere e certificare l’aggiornamento professionale permanente al fine di promuovere la crescita personale e professionale dei soci e meglio tutelare l’utenza.

Inoltre l’associazione mediante specifiche deliberazioni potrà:

1) Attivare progetti e convenzioni con Enti pubblici e privati.

2) Collaborare con lo svolgimento di manifestazioni ed iniziative pubbliche.

Soci

Art. 4

TITOLO III

L’A.N.P.R.I. è composta da Soci Ordinari, soci sostenitori, soci onorari.

Soci ordinari:

Gli psicomotricisti relazionali che abbiano frequentato il corso triennale di formazione alla Psicomotricità relazionale realizzato secondo il metodo dell’Istituto Italiano di Psicologia della Relazione, conseguendo il diploma di “Psicomotricista Relazionale-metodo I.I.P.R. (Istituto Italiano di Psicologia della Relazione)”.

Lo Psicomotricista diplomato dell’I.I.P.R. un operatore in possesso di una formazione teorica e pratica dell’area dello sviluppo infantile e più specificatamente nell’ambito della pedagogia, delle dinamiche di gioco, della comunicazione non verbale e tonico-emozionale, delle categorie psicomotorie, che svolge con titolarità ed autonomia professionale interventi educativi e preventivi diretti a sviluppare le capacità del bambino, ad armonizzarne la personalità e a promuoverne il benessere e salute, favorendo la prevenzione del disagio infantile.

Sono soci sostenitori:

Coloro i quali stiano seguendo il percorso formativo suddetto , che per questo motivo non abbiano ancora conseguito il diploma , come da accordi con l’Ente Formatore.

Soci onorari

Coloro i quali , a vario titolo, vengano associati dall’Assemblea dei Soci su proposta del Comitato Scientifico in riconoscimento del loro contributo allo sviluppo della Psicomotricità Relazionale.

Art. 5

Chi intende essere ammesso come socio dovrà farne richiesta scritta opportunamente corredata al Consiglio Direttivo, impegnandosi ad attenersi al presente Statuto, ad osservare i regolamenti, codici, delibere adottate dagli organi dell’associazione. La qualifica di socio si assume dal rilascio della tessera sociale e dal pagamento della quota associativa.

Art. 6

I soci hanno diritto:

1)   a partecipare a tutte le attività promosse dall’associazione;

2)   a partecipare alla vita associativa, esprimendo il proprio voto nelle sedi deputate, anche in ordine all’approvazione e modifiche dello statuto, dei regolamenti e del bilancio dell’associazione;

3)   a partecipare alle elezioni degli organi direttivi. I soci hanno il    dovere:

1)   di osservare lo Statuto, il Codice Deontologico, il Regolamento Organico e le deliberazioni assunte dagli Organi sociali;

2) di pagare la quota del contributo associativo deliberata dall’assemblea.

3)   effettuare l’aggiornamento professionale secondo i termini del regolamento .

Art. 7

I soci sono tenuti a versare il contributo associativo annuale stabilito in funzione dei programmi di attività.

Tale quota dovrà essere determinata annualmente per l’anno successivo con delibera del Consiglio Direttivo ed in ogni caso non potrà mai essere restituita. Le quote o i contributi associativi sono intrasmissibili e non rivalutabili. L’iscrizione è a tempo indeterminato, tutti i Soci, a qualunque categoria appartengono,

hanno diritto pieno di voto e sono obbligati al pagamento delle quote associative nella misura determinata dagli organi dell’Associazione.

Recesso-Esclusione

Art. 8

La qualifica di socio si perde:

1   per recesso;

TITOLO IV

2)   per decadenza quando vengono meno i requisiti richiesti;

3)   per morosità di oltre un anno nel versamento delle quote associative o siano trascorsi due mesi da eventuale sollecito di pagamento della quota; il socio decaduto per morosità potrà essere riammesso in base a decisione del Consiglio Direttivo;

4) per esclusione quando l’associato incorra in gravi violazioni delle norme dello Statuto o quando compia atti incompatibili con i fini dell’associazione.

Sulla perdita della qualità di socio si pronuncia il Collegio dei Probiviri

Art. 9

Le deliberazioni in materia di recesso, decadenza ed esclusione devono essere comunicate ai soci destinatari tramite lettera.

Fondo comune

Art.10

TITOLO V

Il fondo comune è indivisibile ed è costituito dai contributi associativi, eventuali oblazioni, contributi e liberalità che pervenissero all’associazione per miglior conseguimento degli scopi sociali, da eventuali avanzi di gestione.

Costituiscono il fondo comune inoltre tutti i beni acquistati con gli introiti di cui sopra. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Esercizio sociale

Art.11

L’esercizio sociale va dal 1° Gennaio al 31 Dicembre di ogni anno. Il Consiglio Direttivo deve predisporre il bilancio da presentare all’assemblea degli associati. Il bilancio deve essere approvato dall’assemblea degli associati entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio.

Organi dell’associazione

Art. 12

Sono organi dell’associazione: a) l’assemblea degli associati; b) il Consiglio Direttivo;

  1. c) il Presidente;
  2. d) il Vice Presidente
  3. e) Comitato Scientifico f) Comitato digaranzia;
  4. g) il segretario;
  5. h) il Collegio dei Probiviri;
  6. i) il Comitato dei Revisori dei Conti;

TITOLO VI

Essi durano in carica tre anni. Tanto gli eletti a qualsiasi carica che i chiamati alle varie funzioni sono riconfermabili dall’Assemblea dei Soci con elezione diretta e democratica, a maggioranza dei voti,   che avviene ogni tre anni, con la partecipazione del numero legale dei soci fissato al 30% degli iscritti all’Associazione.

Art. 13 L’assemblea dei soci

L’Assemblea dei Soci è formata da tutti gli iscritti all’Associazione. L’Assemblea: a) propone, discute e verifica le attività dell’Associazione in campo scientifico, metodologico e di tutela della professione;

  1. b) approva il bilancio preventivo e consuntivo;
  2. c) elegge il Presidente, i membri del Comitato Direttivo, il Comitato Scientifico, il Collegio dei Revisori dei Conti e il Collegio dei Probiviri;
  3. d) in sede straordinaria apporta modifiche allo Statuto. Le modifiche di Statuto devono essere comunicate ai Soci un mese prima dell’Assemblea;
  4. e) stabilisce l’ammontare delle quote associative annuali;
  5. f) delibera in merito allo scioglimento dell’Associazione e nomina, se nel caso, i liquidatori;
  6. g) emana le norme che regolano il Codice Deontologico
  7. h) delibera in merito alla destinazione del patrimonio sociale in caso di scioglimento..

Art. 14

Le assemblee sono ordinarie e straordinarie. La loro convocazione deve effettuarsi mediante lettera d’avviso contenente l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’orario di prima e seconda convocazione

L’assemblea Ordinaria approva il bilancio consuntivo e di previsione, procede alla nomina delle cariche sociali, delibera su tutti gli oggetti attinenti alla gestione dell’associazione riservati alla sua competenza dal presente Statuto o sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo, approva gli eventuali regolamenti. Essa ha luogo almeno una volta all’anno entro quattro mesi successivi alla chiusura dell’esercizio sociale.

L’assemblea si riunisce inoltre quante volte il Presidente ritenga necessario o ne sia fatta richiesta per iscritto da almeno quattro membri del Direttivo o da un quarto degli associati. La convocazione deve aver luogo entro trenta giorni dalla data della richiesta.

Art. 15

L’assemblea è di norma considerata Straordinaria quando si riunisce per deliberare sulle modifiche dello

Statuto o sullo scioglimento dell’associazione nominando i liquidatori.

Art. 16

In prima convocazione l’assemblea sia Ordinaria che Straordinaria è regolarmente costituita quando siano presenti la metà più uno degli associati aventi diritto. In seconda convocazione l’assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti.

Nelle assemblee hanno diritto di voto tutti gli associati. Le delibere delle assemblee sono valide a maggioranza assoluta dei voti su tutti gli oggetti posti all’ordine del giorno salvo che sullo scioglimento dell’associazione per cui occorrerà il voto favorevole dei tre quinti degli associati presenti.

Art. 16 – a

Ogni Socio intervenuto ha diritto a un voto. Nel rispetto del principio di democrazia rappresentativa fondato sul mandato, ogni Socio può esprimere il proprio voto anche mediante delega da conferire ad altro Socio. Ogni Socio può esprimere non più di una delega.

Art. 16 – b

Il voto è palese tranne che per le operazioni elettorali. L’elezione degli organi associativi avviene a con votazione a scrutinio segreto così come specificato dal Regolamento per le elezioni alla cariche dell’Associazione.

Art. 16 – c

Le deliberazioni approvate dall’Assemblea vincolano tutti i Soci. Il Segretario cura la compilazione del verbale. Hanno diritto di voto tutti i Soci in regola con il pagamento della quota annuale.

Art. 16. d

L’Assemblea approva il bilancio preventivo e quello consuntivo.

Art. 17

L’assemblea Ordinaria è presieduta dal Presidente dell’associazione ed in sua assenza dal Vice Presidente o dalla persona designata dall’assemblea stessa. La nomina del segretario è fatta dal Presidente dell’ assemblea o del Consiglio Direttivo.

Art. 18

Il Consiglio Direttivo è formato da un minimo di cinque ad un massimo di undici membri eletti tra gli associati in possesso di Diploma dell’I.I.P.R. secondo il metodo I.I.P.R. . I componenti del Consiglio Direttivo restano in carica tre anni e sono rieleggibili. Il consiglio Direttivo elegge nel suo seno il Presidente e Vice Presidente. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente tutte le volte vi sia materia su cui deliberare oppure quando sia fatta domanda da almeno quattro membri. Per garantire che intervenga la maggioranza dei componenti la convocazione deve essere fatta, non meno di otto giorni prima dell’adunanza, tramite:

  1. a)   posta elettronica con richiesta di ricevuta di ritorno per tutti i soci che hanno fornito il proprio indirizzo @mail;
  2. b) SMS con obbligo di risposta di avvenuta ricezione per i soci che non possiedono ’indirizzo di posta elettronica;
  3. c) evidenziata nella bacheca informatica dell’Associazione (sito dell’Associazione Nazionale );
  4. d) mediante FAX

La convocazione dell’assemblea Ordinaria o Straordinaria deve avvenire almeno trenta giorni prima della data fissata per l’adunanza. I bilanci ed i rendiconti verranno pubblicati nell’albo dell’associazione per 30 giorni consecutivi prima dell’assemblea.

L’assemblea Straordinaria può essere pretesa dai due terzi dei membri del Comitato Direttivo o da un numero di iscritti pari ad un quarto dei soci.

Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’associazione, pertanto a tale organo spetta:

  1. a) verificare l’esecuzione delle deliberazioni assembleari;
  2. b) delibera sui regolamenti interni;
  3. c) deliberare su tutti gli atti e contratti inerenti l’attività sociale;
  4. d) deliberare circa l’ammissione, il recesso e l’esclusione degli associati;
  5. e) nominare, su proposta del presidente, i responsabili di lavoro e dei settori di attività in cui si articola la vita dell’associazione;
  6. f)   verificare tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione;
  7. g) delibera sull’apertura e chiusura di sezioni regionali;
  8. h) cooptare all’interno degli organi sociali e fino alla prima assemblea ordinaria o straordinaria, soci o collaboratori per le finalità istituziona
  9. i)   Deliberare sulle attività e le priorità proposte dal Presidente, e approvare l’ assegnazione dei i compiti di attuazione ai vari organismi e sogge
  10. j)   verificare l’esecuzione delle deliberazioni assembleari;

Art.19

In caso di mancanza di uno o più componenti il Consiglio Direttivo, entra in carica il primo dei non eletti.

Il Presidente

Art. 20

Il Presidente viene eletto dal Consiglio Direttivo, ha la rappresentanza legale ed il potere di firma per l’associazione.

Al Presidente è attribuito in via autonoma il potere di ordinaria amministrazione e previa delibera del

Consiglio Direttivo, il potere di straordinaria amministrazione.

E’ compito del Presidente stabilire data, luogo e il programma dell’assemblea ordinaria dell’associazione per il rinnovo delle cariche sociali che dovrà aver luogo ogni tre anni e redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo.

A seguito di delibera del Consiglio Direttivo, il presidente stipula tutti gli atti e contratti inerenti l’attività sociale.

In caso di assenza o impedimento le sue mansioni vengono esercitate dal vice Presidente.

Spetta al Presidente stabilire luogo, data e programma dell’assemblea straordinaria secondo le norme statutarie.

Il Vice-presidente

Il Vicepresidente coadiuva il Presidente nello svolgimento delle sue attività e funzioni e lo sostituisce in caso di impedimento.

Comitato di garanzia

I membri del Comitato Etico sono scelti dal Direttivo e’ composto da un membro del Direttivo, uno del

Comitato Scientifico e un incaricato del Presidente che può essere una persona esterna all’associazione .

Il Comitato di garanzia a tutela dell’utenza gestisce lo sportello di riferimento per il cittadino consumatore, presso il quale i committenti delle prestazioni professionali posano rivolgersi in caso di contenzioso con i singoli professionisti, ai sensi dell’articolo 27-ter del Codice del Consumo, di cui al Decreto Legislativo 6

Settembre 2005, n°206, nonché ottenere informazioni relative all’attività professionale in generale e agli standard qualitativi da esse richieste agli iscritti.

Il Comitato di garanzia verifica la coerenza fra che le azioni e le attività dei soci siano corrispondenti e coerenti ai principi etici e deontologici espressi dal regolamento interno in caso di segnalazioni da parte di Enti o utenze.

 

Il Comitato di garanzia può sanzionare i soci che abbiano tenuto comportamenti lesivi dell’utenza o non conformi alle norme deontologiche, fino all’espulsione dall’Associazione (articolo 8.2 dello statuto).

Il Comitato Scientifico

Art. 21

Il Comitato Scientifico viene eletto dall’assemblea, è composto da tre a sette membri ed ha il compito di individuare iniziative relative ai contesti di cui al “Titolo II” del presente Statuto, che saranno sottoposti all’approvazione del Comitato Direttivo.

Il Comitato Scientifico si riunisce almeno due volte all’anno, nonché ogni qualvolta sia richiesto dal

Presidente.

Il Comitato Scientifico recepisce e valuta la documentazione relativa all’aggiornamento permanente e ne certifica la regolarità .

Art 22.

Il segretario

Il Segretario, coadiuva il Presidente dell’Assemblea nell’esercizio delle sue funzioni, stende i verbali dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.

Il Collegio dei Revisori dei Conti

Art. 23

Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da due membri scelti preferibilmente tra i soci.

I Revisori accertano la regolare tenuta della contabilità sociale, redigono una relazione sul conto consuntivo, possono in qualsiasi momento procedere ad atti di ispezione e controllo. Il Collegio dei Revisori dei conti dura in carica tre anni.

Il Collegio dei Probiviri

Art. 24

Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri preferibilmente scelti tra i soci. Ad essi è delegato l’esame e la soluzione delle vertenze che potranno insorgere tra i soci e l’associazione in merito all’interpretazione del presente Statuto.

Essi decideranno seguendo la presente procedure:

– contestazione;

– giustificazione;

– convocazione a difesa;

– comunicazione della sentenza;

– eventuale ricorso;

– decisioni motivate.

Sedi regionali

Art. 25

TITOLO VII

Il Consigli Direttivo delibera sull’apertura o chiusura di sedi regionali che svolgono attività conformi alle indicazioni e alle direttive della Sede Centrale dell’A.N.P.R.I.. Tali sezioni regionali, emanazioni dirette della Sede Centrale, sono gestite da un responsabile di sede.

Responsabili di Sede

Art.26

I Responsabili di Sede sono deliberati dal Comitato Direttivo. I Direttori di Sede sono responsabili dell’ organizzazione dell’attività delle sedi A.N.P.R.I. dislocate nelle diverse Regioni dello Sato Italiano, sviluppandone le iniziative in armonia con le direttive e lo spirito deontologico dell’Associazione Nazionale, come sua espressione locale e territoriale . Il Presidente dell’A.N.P.R.I. è anche Direttore della Sede Centrale, nella quale sono locati i documenti relativi all’attività dell’Associazione Nazionale.

TITOLO VIII

Rimborsi spese

Art. 27

Le cariche sociali sono ricoperte a titolo gratuito, ogni forma di retribuzione è esclusa. Ai

componenti del Comitato Direttivo, del Comitato Scientifico, del Segretario ed ai Soci che partecipano attivamente alla vita associativa è riconosciuto un rimborso spese per vitto, alloggio e trasferta che potrà essere liquidato a piè di lista, su richiesta scritta dell’interessato e previa approvazione del Consiglio Direttivo, o in misura forfetaria.

Patrimonio dell’Associazione

Art. 28

Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:

  1. a) quote annuali dei Soci;
  2. b) contributi od elargizioni di Enti locali o territoriali, Comuni, Province, Regioni, Stato, o di altri Enti o Istituti;

Scioglimento

Art. 29

Lo scioglimento dell’associazione può essere deliberato dall’Assemblea Straordinaria con il voto favorevole di almeno tre quinti dei presenti aventi diritto al voto.

In caso di scioglimento dell’associazione sarà nominato un liquidatore scelto anche tra non soci.

Esperita la liquidazione di tutti i beni mobili e immobili, estinte le obbligazioni in essere, tutti i beni residui saranno devoluti al fine di perseguire utilità generali a Enti o Associazioni che perseguano finalità analoghe o fini di pubblica e generale utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’Art. 3, Comma 90, della legge 662.

Norma finale

Art. 30

Per quanto non è espressamente contemplato dal presente Statuto valgono, in quanto applicabili, le norme del Codice Civile e le disposizioni vigenti.