Comunicazione del presidente

Comunicazione del presidente

Care socie e cari soci,

l’inizio del nuovo anno mi pare opportuna occasione per rivolgere un pensiero di apprezzamento e di riconoscenza a quanti si adoperano in favore dell’Associazione, a tutti i professionisti che ogni giorno, ciascuno nel proprio contesto, svolge con impegno e dedizione il proprio lavoro.

La conclusione dell’anno induce a una riflessione in merito a ciò che è stato fatto e su quanto ancora ci si auspica di ottenere; sugli obiettivi conseguiti e sulle proposte, guardando avanti con energia, vitalità e fiducia, lavorando sempre per dare dignità e il giusto rispetto alla nostra professione. In Italia la figura professionale dello psicomotricista relazionale, e più in generale dello psicomotricista non operante in ambito sanitario-riabilitativo, è ancora poco (ri-)conosciuta e rischia spesso di essere associata a percorsi “professionalizzanti” che offrono qualche nozione legata al movimento o emozioni, oppure sconta la concorrenza da parte di “professionisti” non specificatamente preparati e senza metodo. La risposta doverosa è operare tutti assieme per l’accrescimento della cultura dedicata alla psicomotricità, rappresentata da professionisti preparati come espressione di validi percorsi di studio e dell’esperienza lavorativa che hanno alle spalle, base di competenze e capacità peculiari e identificative. Già nel 2000 A.N.P.R.I. coglieva questo bisogno e da allora si muove per darne risposta: per creare maggior consapevolezza e sensibilità su questi argomenti e una solida casa a tutti coloro che si riconoscono nella professione di psicomotricista relazionale metodo I.I.P.R. e non.

L’anno appena concluso è stato particolarmente impegnativo e ha visto la partecipazione di numerosi soci alle iniziative formative proposte:

– il Convegno Internazionale di Psicomotricità Relazionale che ha visto come relatori personalità di spicco del mondo accademico nazionale e internazionale soci A.N.P.R.I.;

– il ciclo di incontri di formazione “noi e loro”, promossi da I.I.P.R., dedicati al mondo degli adolescenti;

– il seminario avente come focus la stretta relazione tra il tocco e le emozioni;

– i seminari di aggiornamento riservati alle mappe emotivo-comportamentali svoltisi a livello sia locale, nei differenti gruppi territoriali, sia generale per condividere assieme spunti e riflessioni;

– il ciclo di incontri promossi da I.I.P.R. e richiesti da vari soci per dare metodo e opportunità a chi intende muoversi all’interno del tema del sostegno alla genitorialità;

– le occasioni di supervisione a cui molti hanno aderito.

Tutto questo rende palese come i nostri soci siano stati chiamati (e hanno risposto) ad essere protagonisti proattivi della propria formazione e aggiornamento.

Questo moto di crescita e di sviluppo sostenuto nel 2018 dal Comitato Scientifico diventa spinta propulsiva e connotante nel 2019 che vedrà nuovamente i professionisti che compongono A.N.P.R.I. interessati a più riprese nel lavoro di condivisione e riflessione sia sulle esperienze fatte in ambito ontogenetico e filogenetico sia per ciò che concerne inedite proposte lavorative con stakeholder differenti come ad esempio le famiglie adottanti e gli adolescenti.

Condivisione e Riflessione sono sempre state il centro dell’agire della nostra Associazione che non si è mai posta, nemmeno all’esterno, come ente autoreferenziale; proprio per ciò l’anno appena iniziato vedrà l’organizzazione e implementazione del convegno la Psicomotricità oggi, scuole di pensiero ed esperienze a confronto, che vuole come protagoniste anche le Associazioni Professionali (Federazione Italiana Scuole ed Operatori della Psicomotricità e Associazione Professionale Psicomotricisti Italiani) cofondatrici del Coordinamento Nazionale delle Associazioni Professionali di Psicomotricità – Co.N.A.P.P. di cui A.N.P.R.I. è membro. Questo sarà un momento in cui diventerà possibile trovare allo stesso tavolo esponenti di altri enti di formazione in psicomotricità e professionisti aventi differenti metodologie e pratiche dalle nostre ma affini per l’interesse e l’impegno nel sostegno della persona.

Ulteriore importante momento dedicato all’aggiornamento è il convegno “il bullismo giovanile e adulto: riflessione per un’etica della relazione” nel quale la psicomotricità relazionale e il gioco entreranno tra le tematiche dell’incontro come modelli e strumenti utili per avviare ogni persona all’etica del comportamento.

Sempre in continuità con il 2018, tra poche settimane ci accingeremo a iniziare il percorso per portare la nostra associazione all’interno del Registro delle Professioni non regolamentate del Ministero dello Sviluppo Economico grazie al forte impegno del Comitato Direttivo e di Co.L.A.P. che ci segue fin dall’inizio di questa nuova avventura. Colgo quindi l’occasione anche per fare un grande in bocca al lupo a tutti coloro che affronteranno le prove previste.

La rivisitazione dei documenti statutari, avvenuta quest’anno a più riprese, ha inoltre stabilito che per poter essere iscritti all’interno del Registro Nazionale dei Soci A.N.P.R.I. sarà necessario sostenere un esame atto alla verifica delle competenze di base di tutti coloro che intendano muoversi nell’ambito lavorativo come psicomotricisti relazionali. La partecipazione attiva all’opera di aggiornamento dei documenti ha sottolineato ancora una volta come ogni socio, non solo l’Associazione, sia interessato più che mai alla propria rappresentanza e tutela dal punto di vista professionale.

 

Concludo augurando a tutti, e anche a me stesso, di affrontare in questo nuovo anno tante sfide e di vincerle tutte!

Buon anno!

Un abbraccio,

Mauro Vecchiato

 

2019-01-21T07:36:52+00:00