Differenza tra la Psicomotricità Relazionale e la Terapia della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva2018-11-30T10:39:04+00:00

Differenza tra la Psicomotricista Relazionale e la Terapia della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva

In Italia si esiste una molteplicità di figure professionali affini alla Psicomotricità. Al fine di tutelare il cliente finale e la scelta del professionista più adeguato, a seconda delle criticità manifestate dal bambino, A.N.P.R.I. intende sottolineare la differenza tra lo Psicomotricista Relazionale e il Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva.

Come si può evincere nella sezione Professionisti, la Psicomotricità Relazionale promuove in ambito educativo la manifestazione dell’espressione del corpo, la sua crescita e il suo sviluppo secondo tre ambiti in stretta correlazione tra loro: la comunicazione, la creazione, l’operazione (pensiero operatorio Piaget).

A differenza dello Psicomotricista Relazionale, il Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva (TNPEE, Neuropsicomotricista, Neurodevelopmental Disorders Therapist) è una figura professionale, che appartiene alle professioni sanitarie come previsto dal Decreto 17 gennaio 1997,n 56, regolamento concernente la individuazione della figura e relativo profilo professionale del terapista della neuro e psicomotricità delletà evolutiva(GU Serie Generale n 61 del 14/3/1997)entrata in vigore del decreto 29/3/1997.

Svolge attività di abilitazione, di riabilitazione e di prevenzione nei confronti delle disabilità dell’età evolutiva (fascia di età 0 – 18 anni). I riferimenti operativi per l’individuazione degli obiettivi del suo dell’intervento sono forniti dalla Classificazione Internazionale del Funzionamento, delle Disabilità e della Salute.

Nell’ambito della professione sanitaria del TNPEE, i laureati sono operatori sanitari: svolgono, in collaborazione con l’equipe multi-professionale di neuropsichiatria infantile e in collaborazione con le altre discipline dell’area pediatrica,  gli interventi di prevenzione, terapia e riabilitazione delle malattie neuropsichiatriche infantili, nelle aree della neuro-psicomotricità, della neuropsicologia e della psicopatologia dello sviluppo.

Per l’esercizio della professione di TNPEE è necessario essere in possesso di una laurea di primo livello in terapia della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva.

Nella descrizione del percorso di studi abilitante alla professione sanitaria di Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva, l’Università di Pisa riporta:

“I laureati in Terapia della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva sono operatori delle professioni sanitarie dell’area della riabilitazione che svolgono con titolarità e autonomia professionale attività dirette alla prevenzione, alla cura, alla riabilitazione e a procedure di valutazione funzionale.

Svolgono, in collaborazione con l’equipe multiprofessionale di neuropsichiatria infantile e in collaborazione con le altre discipline dell’area pediatrica, gli interventi di prevenzione, terapia e riabilitazione delle malattie neuropsichiatriche infantili, nelle aree della neuro-psicomotricità, della neuropsicologia e della psicopatologia dello sviluppo.
Durante il corso di laurea imparano a gestire attività terapeutiche per le disabilità neuro-psicomotorie, psicomotorie e neuropsicologiche in età evolutiva, utilizzando tecniche specifiche per fascia d’età e per singoli stadi di sviluppo e collaborano alla riabilitazione funzionale di tutte le patologie acute e croniche dell’infanzia. Sono in grado di eseguire procedure di valutazione delle funzioni motorie, percettive, affettive e cognitive e delle loro interazioni, per ogni disturbo neurologico, neuropsicologico e psicopatologico dell’età evolutiva.

I laureati acquisiscono le competenze per organizzare e gestire interventi terapeutici e riabilitativi nei disturbi percettivo-motori, anche mediante l’eventuale uso d’ortesi ed ausili, nei disturbi neurocognitivi e nei disturbi di simbolizzazione e d’interazione, fin dalle prime settimane di vita, e valutano le risposte all’intervento riabilitativo, registrandone le modificazioni durante e alla fine del medesimo. Apprendono come stabilire e mantenere relazioni d’aiuto con il bambino, con la sua famiglia e con il contesto sociale, applicando i fondamenti delle dinamiche relazionali e come attuare procedure rivolte al trattamento ed all’inserimento nella famiglia, nella scuola e nella società dei soggetti in età evolutiva portatori di disabilità e di handicap neuro-psicomotorio, cognitivo e della personalità.”

Secondo la descrizione del Corso di Laurea in terapista della Neuropsicomotricità dell’Età Evolutiva dell’Università degli Studi di Torino, alcuni degli ambiti di intervento individuati per la professione di TNPEE sono:

  • Valutazione neuropsicomotoria per delineare il profilo fisiopatologico e funzionale globale del bambino nelle diverse fasce di età e periodi di sviluppo;
  • Riabilitazione neuromotoria nei disturbi e nelle patologie acute e croniche, congenite ed acquisite, del sistema nervoso centrale e periferico e nelle principali  patologie acute e croniche pediatriche;
  • Riabilitazione psicomotoria e neurocognitiva nei disturbi e nelle alterazioni delle diverse aree dello sviluppo psicomotorio (ad esempio motricità, schema corporeo, percezione, spazio-temporalità).

Il Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva può svolgere attività di studio, di didattica e di ricerca specifica applicata al proprio ambito professionale  e di consulenza professionale nei servizi sanitari e nei luoghi nei quali si richiede la sua competenza professionale.