Comunicazione del presidente

Cari colleghi, amici, soci,
come è mia consuetudine sono a porgere, assieme al Consiglio Direttivo e al Comitato
Scientifico di A.N.P.R.I., i migliori auguri di buon anno a tutti voi.
Ogni inizio è sempre un tempo speciale in cui guardare a ciò che si è vissuto nel passato e
progettare quello che potrebbe essere il futuro. Tuttavia vorrei innanzitutto proporre di soffermarci
sul primo punto: il 2020, anno che certamente rimarrà nella storia, ci ha messo difronte alla più grave
emergenza dalla fine della seconda guerra mondiale e, probabilmente, la peggiore crisi dell’ultimo
secolo. Ciò che abbiamo vissuto è stato così particolare e tremendo che merita doverosi momenti e
spazi da dedicare alla riflessione.
L’elemento che più ha caratterizzato il nostro vivere è stata la presenza dell’assenza:
quell’impossibilità di dedicarsi al contatto, all’abbraccio, alla relazione e alla cura per l’altro.
Lo stringere qualcuno a sé, tanto caro a noi relazionali, sovente è sia inizio sia conferma della volontà
e necessità di aprire il proprio dentro ad un altro dentro. È un gesto che racchiude un dono permeato
di generosità e altruismo; un gesto che quest’anno non abbiamo potuto esprimere a pieno inquanto
confinati e apparentemente separati dagli altri. Dico apparentemente perché in verità l’esperienza
della separazione esalta il concetto di ciò che ci è più caro attraverso l’elemento della distanza… in
questo caso prossimale. La difficoltà qui è stata è la sensazione di perdita dell’altro, parte rilevante
di noi stessi, e contemporaneamente anche l’aumento del desiderio dell’altro che trascende
l’immanenza e fa avvertire la mancanza. L’assenza appunto.
È nel desiderare che risiede la centralità di questa esperienza: la volontà di essere a cospetto della
vita per farsi nuovamente toccare da questa.
Qui, a mio parere, si è espressa la migliore qualità della nostra associazione: essere in grado di
raccogliere questo desiderio per renderlo base su cui promuovere un nuovo impegno. È nell’alveo del
desiderare l’altro che sono emerse le numerose occasioni di confronto e aggiornamento finalizzate al
nuovo incontro e, prima di tutto, al sostenere i soci nel momento di sospensione delle proprie attività,
per riuscire a guardare il cielo stellato oltre le nubi.
Trovo doveroso esprimere il mio sentito ringraziamento a tutti coloro che sono intervenuti numerosi
durante i seminari e soprattutto agli esperti che hanno scelto di condividere gratuitamente assieme a
noi questo desiderio di ripartenza.
Il 2020 inoltre ha permesso di rinsaldare amicizie e sottolineare vicinanze. Infatti, grazie ai tavoli di
lavoro Co.L.A.P., A.N.P.R.I. ha avviato una nuova stagione caratterizzata dal confronto con altri
professionisti al fine di perorare la causa delle professioni non ordinistiche afferenti alla Legge 4/2013
e colpite a vario titolo da Covid-19. L’intento è stato quello di portare al Governo Italiano,
suggerimenti che potessero permettere ai professionisti di continuare il loro lavoro e di percepire
adeguati sostegni. E, a proposito di amicizie, quest’anno la nostra associazione ha iniziato, assieme
ad A.P.P.I. e F.I.Sc.O.P., il percorso che porterà Co.N.A.P.P. – Coordinamento Nazionale
Associazioni Professionali di Psicomotricità – a divenire un’associazione di secondo livello e quindi
in grado rendere ancora più evidenti gli aspetti comuni delle differenti anime della psicomotricità
italiana.
Il 2021 si aprirà con il convegno Il gioco, la relazione, la cura. Prospettive pedagogiche e
cliniche, organizzato assieme a I.I.P.R., che già nel titolo rende evidente il desiderio di cui parlavo
precedentemente, e che è diventato parte della nostra esperienza professionale e personale.
Un’occasione nella quale gli psicomotricisti relazionali, affiancati da personalità di rilievo
nell’ambito dell’accompagnamento e del prendersi cura dell’altro, avranno modo di sottolineare
quanto la psicomotricità possa essere considerata vera risorsa per dare soddisfacimento al desiderio e
bisogno di presenza puntuale e rassicurante.
Oltre a ciò, durante l’anno, andranno a susseguirsi proposte formative frutto del constante impegno
di A.N.P.R.I. per intercettare i bisogni dei soci. Il 2021 vedrà quindi momenti di confronto e
aggiornamento centrati su:
– le proposte per il sostegno educativo degli adolescenti (facendo seguito al seminario 2019 dedicato
ai nuovi percorsi);
– i percorsi educativi da svolgere attraverso il gioco filogenetico. Attualmente si sta ipotizzando
un’esperienza pratica, restrizioni permettendo;
– il sostegno dell’identità di genere attraverso la psicomotricità relazionale.
Concludo ringraziando tutti voi per la costante fiducia nella nostra associazione e per la
vicinanza, la comunanza e il senso di appartenenza che siete da sempre in grado di esprimere.

“Ci sarà sempre un’altra opportunità,
un’altra amicizia, un altro amore, una nuova forza.
Per ogni fine c’è un nuovo inizio.
Antoine de Saint-Exupéry”

 

Un abbraccio,
Mauro Vecchiato

Buon 2021